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LIFE 12 NAT/IT/000937 TARTALIFE

REDUCTION OF SEA TURTLE MORTALITY IN COMMERCIAL FISHERIES

 

Il progetto TARTALIFE ha l’obiettivo di ridurre la mortalità delle tartarughe marine della specie Caretta caretta attraverso interventi specifici riguardanti l’attività di pesca professionale e il rafforzamento dei presidi di recupero e primo soccorso lungo le coste italiane.

Realizzato con il contributo della Commissione Europea e cofinanziato dalla Regione Marche e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Tartalife è promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare.

Capofila del progetto è il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Scienze del Mare di Ancona che coordinerà le azioni degli altri 8 partner coinvolti: Provincia di Agrigento, Ente Parco Nazionale dell’Asinara, Fondazione Cetacea, CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile, Area Marina Protetta Isole Egadi, Legambiente, Area Marina Protetta Isole Pelagie, Consorzio Unimar Società Cooperativa.

In particolare, durante i cinque anni di progetto, per ridurre la cattura accidentale delle tartarughe marine, saranno ampiamente diffusi gli ami circolari tra i pescatori che utilizzano i palangari, sarà perfezionata una speciale griglia  che impedirà alle tartarughe di entrare nel sacco delle reti a strascico, saranno messe a punto delle nasse sperimentali alternative alle reti da posta e sperimentato un deterrente acustico che avrà il compito di tenere lontane le tartarughe dalle reti. Per ridurre la mortalità delle tartarughe post cattura, invece, saranno potenziati i presidi di recupero e primo soccorso esistenti sul territorio nazionale e create delle nuove postazioni di primo soccorso nelle principali marinerie dell’Emilia Romagna e Marche. Infine saranno condotti degli interventi di formazione e aggiornamento tra i pescatori e gli operatori dei centri di recupero.

Il progetto prevede anche la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata in particolare alle popolazioni, agli studenti e ai turisti di alcune delle località maggiormente frequentate dalle tartarughe dove si registrano i più alti tassi di catture accidentali e/o si trovano il maggior numero di aree prescelte per la nidificazione.

Per raggiungere tutti gli obiettivi del progetto Tartalife abbiamo bisogno dell’aiuto prezioso di tutti i pescatori professionali.

Se eserciti la pesca marittima come attività professionale, in modo esclusivo e prevalente, ti chiediamo alcuni minuti del tuo tempo per rispondere ad alcune domande.

Il questionario è diviso in tre sezioni attraverso le quali vorremmo raccogliere delle informazioni preliminari utili per pianificare le azioni successive del progetto ed in particolare gli incontri di informazione/formazione su alcune pratiche legate alla pesca responsabile.

Clicca qui per compilare il questionario.

 

AMI_circolari_foto_di_Sergio_Bizzarri

Ami circolari mod. 16/0.

 

rete_con_ted_cnr_ancona

Rete a strascico con TED (Turtle excluder device).