Intervista al nostro presidente

 http://abcterra.altervista.org/wordpress/intervista-al-dott-francesco-bertolino-biologo-marino-e-presidente-della-biotec-soc-coop/

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 14 Gennaio 2018 11:16 )

 

Consulenza tecnica ai Consorzi di Gestione della Pesca Artigianale

Consulenza tecnica ai Consorzi di Gestione della Pesca Artigianale (Co.Ge.P.A.) per la predisposizione e il monitoraggio dei Piani di Gestione Locali (FEP 2007-2013 misura 3.1

 

La Bio&Tec dal 2010 affianca alcuni Co.Ge.P.A. siciliani per la predisposizione e attuazione dei Piani di Gestione Locali (PdGL), realizzati nell’ambito del programma FEP 2007-2013, strumento innovativo finalizzato al raggiungimento della sostenibilità delle attività di pesca, attraverso una logica bottom-up, nella quale sono i pescatori a stabilire norme per la gestione della pesca.

Gli obiettivi generali dei Piani di Gestione Locali sono:

1. la definizione di modelli di sviluppo caratterizzati dalla utilizzazione sinergica e coordinata delle misure di cui al Programma Operativo del FEP, allo scopo di favorire un processo di modernizzazione del settore ittico a livello locale e di salvaguardia dei livelli occupazionali e reddituali;

2. l’uso sostenibile delle risorse ittiche, attraverso la gestione responsabile delle attività di pesca, nelle acque territoriali della Regione Siciliana, attraverso l’introduzione di sistemi di cogestione;

3. la sostenibilità delle pesche in deroga, attraverso una razionale gestione del mare che preveda azioni di mitigazione e salvaguardia delle risorse e di limitazione dell’impatto socio economico, connesso con la prevedibile riduzione dello sforzo di pesca su tali attività;

4. la conservazione delle pesche tradizionali/storiche locali, nel quadro delle normative nazionali e comunitarie.

Ruolo della cooperativa è quello di assistere i Co.Ge.P.A. per ciò che riguarda gli aspetti tecnici (progettazione, rendicontazione…) dei diversi step di realizzazione dei PdGL e delle misure accessorie.

 Esempio di perimetrazione del Co.Ge.P.A di Trapani:

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Simposio Regionale sulla Piccola Pesca

Dal 27 a 30 novembre 2013 a St. Julian's Malta si è tenuto il primo Simposio Regionale sulla Piccola Pesca.

La Bio&Tec in colaborazione con l'Area Marina protetta isole Egadi, AGCI Agrital, CNR di Mazara del Vallo e il Consorzio di Gestione della Pesca, hanno presentato il poster "From the Regulation of the “Egadi Islands Marine Protected Area” to the “Local Management Plan from Castellammare del Golfo to Marsala, including the Egadi Islands”: an example of integration and sharing of best practices."

 

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Progetto Tartalife

Natura_2000                         tarta                    life

 


LIFE 12 NAT/IT/000937 TARTALIFE

REDUCTION OF SEA TURTLE MORTALITY IN COMMERCIAL FISHERIES

 

Il progetto TARTALIFE ha l’obiettivo di ridurre la mortalità delle tartarughe marine della specie Caretta caretta attraverso interventi specifici riguardanti l’attività di pesca professionale e il rafforzamento dei presidi di recupero e primo soccorso lungo le coste italiane.

Realizzato con il contributo della Commissione Europea e cofinanziato dalla Regione Marche e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Tartalife è promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare.

Capofila del progetto è il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Scienze del Mare di Ancona che coordinerà le azioni degli altri 8 partner coinvolti: Provincia di Agrigento, Ente Parco Nazionale dell’Asinara, Fondazione Cetacea, CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile, Area Marina Protetta Isole Egadi, Legambiente, Area Marina Protetta Isole Pelagie, Consorzio Unimar Società Cooperativa.

In particolare, durante i cinque anni di progetto, per ridurre la cattura accidentale delle tartarughe marine, saranno ampiamente diffusi gli ami circolari tra i pescatori che utilizzano i palangari, sarà perfezionata una speciale griglia  che impedirà alle tartarughe di entrare nel sacco delle reti a strascico, saranno messe a punto delle nasse sperimentali alternative alle reti da posta e sperimentato un deterrente acustico che avrà il compito di tenere lontane le tartarughe dalle reti. Per ridurre la mortalità delle tartarughe post cattura, invece, saranno potenziati i presidi di recupero e primo soccorso esistenti sul territorio nazionale e create delle nuove postazioni di primo soccorso nelle principali marinerie dell’Emilia Romagna e Marche. Infine saranno condotti degli interventi di formazione e aggiornamento tra i pescatori e gli operatori dei centri di recupero.

Il progetto prevede anche la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata in particolare alle popolazioni, agli studenti e ai turisti di alcune delle località maggiormente frequentate dalle tartarughe dove si registrano i più alti tassi di catture accidentali e/o si trovano il maggior numero di aree prescelte per la nidificazione.

Per raggiungere tutti gli obiettivi del progetto Tartalife abbiamo bisogno dell’aiuto prezioso di tutti i pescatori professionali.

Se eserciti la pesca marittima come attività professionale, in modo esclusivo e prevalente, ti chiediamo alcuni minuti del tuo tempo per rispondere ad alcune domande.

Il questionario è diviso in tre sezioni attraverso le quali vorremmo raccogliere delle informazioni preliminari utili per pianificare le azioni successive del progetto ed in particolare gli incontri di informazione/formazione su alcune pratiche legate alla pesca responsabile.

Clicca qui per compilare il questionario.

 

AMI_circolari_foto_di_Sergio_Bizzarri

Ami circolari mod. 16/0.

 

rete_con_ted_cnr_ancona

Rete a strascico con TED (Turtle excluder device).

 

 

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